La Stampa (July 14, 1943)
Nella regione meridionale della Sicilia la battaglia prosegue con immutata violenza
Il nemico tenta di ampliare le teste di sbarco – Aerosiluranti e bombardieri attaccano ripetutamente unità da guerra e mercantili nemici – Un piroscafo affondato, due incrociatori e numerosi trasporti danneggiati – 25 aerei avversari abbattuti
Il Quartier Generale delle Forze Armate communico:
La battaglia prosegue con immutata violenza nella regione meridionale della Sicilia, dove il nemico cerca di ampliare le teste di sbarco che ha potuto costituire a Licata, Gela, Pachino, Siracusa e Augusta.
Nelle acque dell’isola, aerosiluranti italiani e bombardieri dell’Asse attaccavano ripetutamente unità mercantili e da guerra, affondando un piroscafo di medio tonnellaggio e incendiarono o danneggiando due incrociatori, numerosi trasporti e parecchi mezzi navali minori.
Nel cielo della Sicilia, 14 apparecchi sono stati abbattuti dalla caccia italo-germanica, nove dalle artiglierie contraeree; nostri cacciatori distruggevano sulla Sardegna due altri velivoli.
Formazioni nemiche hanno bombardato centri della Sicilia e della Calabria, tra cui Catania, Messina e Reggio.
Questa notte una incursione è state compiuta su Torino dove la popolazione ha subito perdite e il centro urbano danni considerevoli.
Non hanno fatto ritorno alle basi sei nostri aerei.
Le incursioni citate dal bollettino odierno hanno causato le seguenti vittime finora accertare: a Catania 25 morti e 63 feriti; a Leon Forte 8 morti e 2 feriti; a Reggio Calabria 3 morti e 2 feriti; in provincia di Catanzaro, 30 morti e 43 feriti; a Torino 101 morti e 203 feriti.
