«Soltanto gli occhi per piangere» –
La pace che gli anglo-americani imporrebbero all’Italia se vincessero
I dodici punti fissati dalla propaganda nemica
Roma, 12 luglio. –
Ogni giorno che passa, si aggiungono nuovi documenti, che svelano quali sarebbero le reali intenzioni degli anglo-nordamericani se riuscissero a vincere questa guerra, e ad eliminare l’Italia dal conflitto.
Le ammonitrici parole del Duce che, se l’Italia dovesse capitolare, i nemici ci lascherebbero soltanto gli occhi per piangere, trovano quotidianamente dimostrazione nelle enunciazioni più o meno autorizzate dei giornali e dei periodici anglo-statunitensi, i quali, particolarmente nelle attuali contingenze di euforiche illusioni, svelano senza più alcun ritegno le loro intime e vere intenzioni, i loro più segreti e reconditi sentimenti.
Vale la pena di mettere sotto gli occhi degli italiani un documento da tenere sempre presente, elencando i 12 punti delle condizioni, che l’imperialismo anglo-nordamericano pretenderebbe di imporre a un’Italia vinta.
Sono dodici punti già accennati saltuariamente da questo o quel portavoce ufficioso, ma che oggi la propaganda nemica crede di potere ormai raccogliere e presentare al popolo italiano, come un conto che deve essere saldato al più presto.
Le condizioni sarebbero:
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Consegna della flotta e dell’aviazione.
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Soppressione delle industrie siderurgica, metallurgica e meccanica.
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Riduzione dell’esercito a modesti effettive di polizia per il mantenimento dell’ordine interno con esclusione di armi collettive, cioè mitragliatrici, cannoni, carri armati.
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Cessione all’Inghilterra di Pantelleria, di Tobruk, La Maddalena e altre basi strategiche.
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Cessione alle Jugoslavia dell’Istria, compressa la base navale di Pola e Trieste con delimitazione dei confini all’Isonzo.
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Cessione alla Grecia di varie isole dello Jonio e dell’Egeo.
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Rinuncia dell’Italia al suo impero coloniale compresa la Libia.
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Radiazione dell’Italia dal novero delle grandi potenze.
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Occupazione militare del territorio italiano per un tempo indeterminato.
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Soppressione della cerealicoltura e limitazione dell’agricoltura alle sole culture erbacce.
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Soppressione di molte università.
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Abolizione dell’insegnamento classico per impedire che la gioventù possa ispirarsi alla grandezza storica di Roma e limitazione dell’insegnamento a scuole di tipo professionale.