Operation HUSKY (1943)

Stampa Sera (July 10, 1943)

La battaglia è impegnata sul suolo della Patria: saranno respinti!
IL NEMICO INIZIA L’ATTACCO CONTRO LA SICILIA

L’azione decisamente contrastata dalle nostre forze - Combattimenti in corso lungo la fascia costiera sud-orientale - Paracadutisti e poderose forze navali ed aeree impegnati dall’avversario

La «carta» del nemico

Il nemico «deve» giocare una carta. Ha troppo proclamato che bisogna invadere il continente. Lo dovrà tentare, questo, perché altrimenti sarà sconfitto prima ancora di aver combattuto. Ma questa è una carta che non si può ripetere. Fu concesso a Cesare di invadere per la seconda volta la Britannia, dopo che un naufragio gli aveva disperso i legni coi quali aveva tentato la prima invasione.

MUSSOLINI

Trentatré aerei nemici abbattuti

Il Quartiere Generale delle Forze Armate comunica:

Il nemico ha iniziato questa notte con l’appoggio di poderose formazioni navali ed aeree e col lancio di reparti paracadutisti l’attacco contro la Sicilia.

Le forze armate alleate contrastano decisamente l’azione avversaria. Combattimenti sono in corso lungo la fascia costiera sud-orientale.

Durante le azioni effettuate ieri dall’aviazione su centri della Sicilia, le artiglierie italiane e germaniche distruggevano ventidue velivoli, dei quali quindici a Porto Empedocle; altri undici apparecchi venivano abbattuti dai cacciatori tedeschi.

Nelle acque della Tunisia nostri aerosiluranti hanno colpito e gravemente danneggiato tre piroscafi di complessive 29 mila tonnellate.

Gli aerosiluranti che hanno colpito i piroscafi nell’azione segnalata nel Bollettino odierno erano condotti dai seguenti piloti: tenente Pagliarusco Vasco, da Barbarano (Vicenza); sottotenente Degli Angeli Carlo da Cesena (Forlì); sottotenente Avantini Giampiero, da Formio; sergente maggiore Guerra Aldo, da Padova; sergente Scagliarini Guido, da Finale Emilia; sergente Gineprari Radames, da Perugia.

I velivoli abbattuti dalle artiglierie contraeree sono precipitati nelle seguenti località: 15 a Porto Empedocle, 2 a Trapani, 2 a Sciacca, uno a Villa Oliva (Siracusa), uno ad Aragona (Agrigento), uno a Falconara (Caltanissetta). Alcuni equipaggi sono stati catturati.